E’ morto Gino Giugni, fu senatore eletto in Veneto

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Luigi, più conosciuto come Gino, Giugni è scomparso stanotte a Roma. Aveva 82 anni ed era nato a Genova. Giugni è stato esperto di diritto del lavoro, materia che insegnò nelle università, in Italia e all'estero. E' stato anche parlamentare e ministro socialista.
Collaboratore negli anni '60 del Ministro del Lavoro Giacomo Brodolini, nel 1969 diresse la Commissione parlamentare che scrisse lo Statuto dei Lavoratori, poi legge dello Stato tuttora in vigore. Successivamente fu presidente delle commissioni ministeriali per la riforma delle liquidazioni e sul costo del lavoro: a lui si deve l'invenzione del TFR (trattamento di fine rapporto).
Nel marzo del 1983 fu gambizzato dalle Brigate Rosse, primo della sanguinosa serie attentati compiuti contro i "cervelli dello Stato" (dopo di lui D'Antona e Biagi). Eletto senatore nelle politiche dell'83 in Veneto (Collegio di Portogruaro-San Donà) divenne presidente della commissione Lavoro di Palazzo Madama e membro della Commissione inquirente sulla Loggia Massonica P2 presieduta da Tina Anselmi.
Nel 1993-1994 ricoprì la carica di Ministro del lavoro e della sicurezza sociale del governo Ciampi con il quale scrisse il Protocollo del luglio 1993, la "costituzione" delle nuove relazioni sindacali. Negli ultimi anni di attività politica è stato anche presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Nel 2003, assieme a Carniti, Marini, Trentin e altri, sottoscrisse l'appello per l'astensione nel referendum per l'allargamento delle norme sulla tutela dei licenziamenti nelle aziende con meno di 15 dipendenti.
Gino Giugni è stato anche consulente della Cisl veneta per la costituzione dell'Ebav, ente bilaterale per l'artigianato. Nel 1998 fu estensore, per conto del Covip, di un parere pro-veritate sulla legittimità della costituzione di fondi previdenziali territoriali per cui espresse parere favorevole aprendo così la strada all'aggiornamento dello Statuto di Solidarietà Veneto e alla sua definitiva costituzione, sulla base delle nuove norme di legge, in fondo pensione .
La segretaria Franca Porto nell'esprimere le condoglianze a nome della Cisl del Veneto ed in particolare di tutti i suoi dirigenti che hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui, ha ricordato Gino Giugni come un grande riformista, capace di ricercare sempre l'innovazione anche in materia di diritti dei lavoratori. Da "padre" dello Statuto dei lavoratori (come venne e viene ancora definito) fu anche tra i sostenitori della opportunità di aggiornarne le regole alla evoluzione del lavoro.