Disoccupazioni ridotte: l'Inas raccoglie le domande

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Da alcuni giorni (formalmente dal 1 gennaio) si sono aperti i termini per la presentazione delle domande per ottenere il pagamento, da parte dell'Inps, della indennità di disoccupazione a requisiti ridotti e moltissimi sono i lavoratori che si avvalgono della assistenza (gratuita) del Patronato Inas Cisl.
Questa indennità viene riconosciuta ai lavoratori dipendenti (compresi gli apprendisti e gli insegnanti non di ruolo) e ai lavoratori domestici che hanno lavorato nel corso dell'anno precedente alla domanda (in questo caso nel 2010) almeno per 78 giorni (anche in modo non continuativo). Non spetta invece ai lavoratori extracomunitari che hanno il permesso di lavoro stagionale.
Per beneficiare sono necessari anche altri requisiti ed in particolare che lo stato di disoccupazione (nel corso dell'anno precedente alla domanda) non sia volontario ( e quindi ne hanno diritto anche i lavoratori con contratto a termine) e che il lavoratore abbia almeno due anni di anzianità assicurativa (anche con un solo contributo settimanale). L'importo è pari al 35% della retribuzione per i primi 120 giorni indennizzati e del 40% per quelli successivi fino ad un massimo di 180 giorni. La quantità di giorni di disoccupazione coperti dalla indennità non può superare quella dei giorni lavorati. Durante questo periodo viene riconosciuto anche l'Assegno per il Nucleo Familiare.
In Veneto le domande di disoccupazione a requisiti ridotte presentate all'Inps sono in media circa 30 mila all'anno e, nelle province dove le attività produttive hanno una forte stagionalità (turismo e agroindustria) superano in quantità le domande di disoccupazione ordinaria. E' il caso di Belluno, Venezia e Verona dove vengono presentate due domande su tre.
Il Patronato Inas Cisl garantisce l'inoltro delle domande in via telematica; una modalità che, dal prossimo anno, sarà l'unica utilizzabile. I termini di presentazione scadono il 31 marzo.