Covre (Solidarietà Veneto): l’orgoglio dei vent’anni

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Sala gremita, ospiti tutti presenti, atmosfera di festa e nello stesso tempo riflessioni critiche e proposte. Questa, in sintesi, la giornata di celebrazione del ventesimo anno di vita del Fondo Pensioni Solidarietà Veneto che si è svolta presso la sede dell'Associazione Industriali di Venezia.
Al presidente Giuseppe Covre il compito di introdurre la giornata ringraziando i pionieri del Fondo, tra cui Gianpaolo Stefani, delegato della Filca Cisl di Treviso, tra i promotori di Solidarietà Veneto (di cui domani, 9 febbraio pubblichiamo una intervista) e Giuseppe Collauti, che ne fu il primo presidente.
Covre ha ripercorso, nei loro tratti salienti, i vent'anni di attività del Fondo, nato come strumento collegato alla contrattazione nelle aziende del mobile di un nuovo istituto, quello della "la previdenza integrativa" . Poi, qualche anno dopo, il "salto" nella previdenza complementare e la scelta della bilateralità del 1997 (accordo Santini - Arsellini). Ha ricordato anche le battaglie fatte per ottenere il rinascimento giuridico contro i tanti ostacoli che si frapponevano alla nascita di un Fondo pensione regionale (ricordati poi anche al Ministro Sacconi e dal senatore Treu) a cui aderiscono, nel 2006, tutte le associazioni artigiane venete, la Uil ed infine la Confapi.
L'imprenditore trevigiano, dalla primavera del 2008 chiamato al massimo incarico nel Fondo sottolinea che, da tre anni, Solidarietà Veneto è il fondo di tutto il mondo produttivo veneto, aperto ai lavoratori dipendenti del manifatturiero industriale e dell'artigianato, ma anche agli stessi imprenditori artigiani, al collaboratori a progetto, ai coltivatori.
Dopo aver elencato con numeri e cifre i risultati di questo intenso lavoro mettendo volutamente in evidenza che " in Solidarietà Veneto c'è un mondo di persone entusiaste e concrete, gente che crede e fa, fa e crede, gente per bene, preparata ma alla mano", Covre ha avanzato precise richieste ad ognuno degli interlocutori: all'amico ministro Sacconi una campagna informativa istituzionale concretizzabile con l'invio della "busta arancione" ad ogni lavoratore con la propria situazione previdenziale e la proiezione pensionistica, alla Gelmini e ai responsabili della scuola (nel pomeriggio rappresentata da Carmela Palumbo, direttore dell'Ufficio Regionale scuola, interventi per sensibilizzare gli studenti sul tema, alla Regione Veneto il rifinanziamento triennale della legge 10/2007, alle parti istitutive di continuare nell'impegno per la diffusione della previdenza complementare, agli artigiani di aderire al Fondo con le loro famiglie.
Covre ha trovato l'applauso convinto di una platea di protagonisti della nascita e della crescita del Fondo, a partire dagli stessi componenti dell'assemblea dei soci (100, divisi equamente tra rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori) e dei numerosi delegati sindacali Cisl ed Uil presenti in sala, orgogliosi del prodotto del loro, non sempre facile, impegno sindacale e sociale.