Contratto nuovo per 50 mila lavoratori del mobile
Si è chiusa ieri (12 maggio) con la firma delle parti la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore legno-mobilio industriale che in Veneto occupa circa 50 mila lavoratori dipendenti, per più della metà concentrati nell'area del distretto del mobile del Veneto Orientale, con un volume salariale complessivo di oltre un miliardo di euro all'anno.
"Un eccellente risultato- sottolinea Salvatore Federico, segretario della Filca Cisl del Veneto- che conferma nei fatti in pieno l'efficacia della riforma del sistema contrattuale. Il nuovo contratto, che abbiamo concluso in soli 5 incontri, decorre infatti dal 1 aprile di quest'anno, il giorno dopo la scadenza del precedente. Non ci sono precedenti di questo tipo, neanche per i contratti rinnovati quando il settore tirava". Positivi, per Federico, anche i risultati relativi al salario dove gli aumenti sono stati calcolati esattamente sulle previsioni dell'inflazione con l'indicatore europeo dei prezzi al consumo IPCA "concretamente al 1° livello, il più basso, arrivano 90,32 euro e su questo abbiamo fatto base per andare solo in su con gli aumenti. Anche questo scala, solo in salita, è un fatto nuovo per questo contratto". Un colpo di acceleratore viene dato alla costituzione dell'Osservatorio Bilaterale del Legno e alla contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale. Dall'aprile del 2012 partirà anche l'assistenza sanitaria integrativa a favore dei dipendenti del settore con l'adesione ad un Fondo Sanità pagata in parte dalle aziende e in parte dal lavoratore (con un contributo rispettivamente di 8 e 2 euro al mese). "Questo della assistenza sanitaria integrativa - specifica il segretario della Filca che a partecipato alle trattative come componente del gruppo ristretto- è un obiettivo sul quale l'esperienza realizzata in Veneto con la contrattazione aziendale e l'adesione al Fondo Arcobaleno ha fatto da volano aprendo la strada, con i suoi ottimi risultati, alla estensione a livello nazionale".
In Veneto il settore è stato investito dalla recessione internazionale senza subire, ad oggi, gravi danni. Il ricorso alla Cig nel 2009 ha sfiorato i 3,2 milioni di ore autorizzate di cui 2,9 milioni nella gestione Ordinaria. Nel primo quadrimestre del 2010 però la situazione si è appesantita. Le ore richieste di Cig Ordinaria sono già vicine al 1,3 milioni mentre la Straordinaria si attesta sul milione di ore.
"Con la firma del contratto nazionale abbiamo tutti gli argomenti per dare avvio alla contrattazione aziendale- conclude il segretario della Filca- con l'obiettivo di coniugare aumento della produttività con aumento delle retribuzioni ed allargare il welfare contrattuale, entrambi strumenti utili sia per i lavoratori che per le aziende che sono chiamati a mantenere le posizioni di export nei mercati internazionali in movimento".