Contratto artigianato Veneto: svolta nella moda.

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E' arrivato alla firma delle parti il contratto regionale del Veneto per il settore moda che riguarda lavoratori ed aziende artigiane del tessile, abbigliamento, giocattoli, calzature, lavanderie ed occhialeria. Un comparto produttivo che nella regione, nonostante la riorganizzazione in atto da anni ( conseguente competizione internazionale) che in venti anni si è fagocitata oltre 8.000 aziende e 65 mila posti di lavoro, offre ancora oggi occupazione a circa 23 mila lavoratrici e 6 mila lavoratori addetti in 7.000 aziende. Non mancano poi le produzioni di qualità, specie nell'ambito dei distretti della moda: l'occhialeria del bellunese, il calzaturiero della Riviera del Brents, l'abbigliamento sportivo di Montebelluna.
"Il nuovo contratto - specifica Carlo Nicolli, firmatario per la Femca Cisl dell'accordo- rappresenta una svolta nelle relazioni sindacali per alcune significative novità che abbiamo messo nero su bianco. In primo luogo è un contratto unico, che accomuna finalmente alcuni importanti trattamenti e regole a dei settori che non avevano più motivo di mantenerne di diversi".
Non a caso il primo punto riguarda la concertazione nelle politiche di settore finalizzate a salvaguardare il ruolo ed il valore del comparto artigiano della moda, a cominciare dalla condivisione di azioni di responsabilità sociale (dalla promozione di marchi volontari alle campagne di comunicazione rivolte ai consumatori, fino alla tracciabilità dei prodotti e la compatibilità etica. "Ma anche- sottolinea Nicolli- la costituzione di tavoli comuni presso le Prefetture con progettare le azioni di controllo e vigilanza, di integrazione tra le imprese, di estensione del made in Italy".
Rispetto al salario è stato definito l'importo della integrazione regionale (ETT, elemento economico territoriale) che sarà ancora differenziato per settore a partire dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013. Per questi ultimi 6 mesi del 2010 invece è prevista l'erogazione di un premio di produzione mensile.
Si è stabilità anche di aumentare la quota di salario destinata all'Ente Bilaterale (Ebav) per garantire le erogazioni assistenziali e quelle collegate alla professionalità dei lavoratori. Le imprese poi, a loro totale carico, un fondo che interviene in caso di maternità.

in allegato:
Contratto Regionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane del settore tessile, abbigliamento, calzature, bambole e giocattoli, pulitintolavanderie, occhialeria- ottica del Veneto. 18 giugno 2010.