Contratti di solidarietà: 22 in Veneto per 2.800 lavoratori

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Sono 22 le aziende venete che stanno affrontando la crisi con i Contratti di Solidarietà. La principale è la Forall del gruppo Pal Zileri di Quinto Vicentino, circa 860 dipendenti di cui 723 "in solidarietà" con una riduzione dell'orario di lavoro che va dal 10 al 50% (media del 33%).
Per Bertilla Pelizzer,delegata RSU della Femca Cisl, il Contratto di Solidarietà "è stato ben accettato dai lavoratori, in gran parte donne, anche perché ha eliminato il problema esuberi. La questione si era prospettata a seguito del protrarsi della crisi che ha colpito anche la nostra azienda che pure produce capi di qualità ".
Alla Foral, grazie alla integrazione straordinaria prevista dalla legge, le retribuzioni dei lavoratori coinvolti nella riduzione dell'orario di lavoro, sono limitate in media ai 100 - 150 euro al mese (poi, chi meno e chi più). "Sono somme importanti- ci dice Bertilla- visto che la paga mensile in genere varia dai 1.100 ai 1.200 euro ma le donne sanno come compensare queste mancate entrate nel bilancio famigliare. Lo fanno grazie a quello che si può risparmiare avendo un po' di più tempo da dedicare al secondo lavoro che facciamo tutte: curare la casa, la famiglia, i figli, in pratica le casalinghe".
La Foral fa parte del gruppo delle 13 aziende venete del settore tessile-abbigliamento dove sono attivi questi contratti. A seguire il settore metalmeccanico con 3 aziende (tutte e tre nel vicentino che si conferma la provincia più "solidarizzata" del Veneto), quello delle Costruzioni (3 contratti, tutti nella provincia di Venezia) poi la chimica plastica con 2 ma è in arrivo il contratto alla Idealstandard di Trichiana (Belluno) e la Concia con un contratto nel veronese.

I contratti di solidarietà in Veneto. Aggiornamento a novembre 2009

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