Consiglio Veneto: rinviata la discussione sulla legge per la non autosufficienza
La conferenza di organizzazione dei lavori del Consiglio Regionale del Veneto ha deciso si rinviare la discussione sulla legge per la istituzione del Fondo per la Non Autosufficienza.
Immediata la reazione sindacale. "Profonda delusione" è stata espressa dal Segretario della FNP Cisl Adolfo Berti. "La delusione- ci ha detto Berti- non riguarda solo il sindacato che aveva ricevuto precise e ripetute assicurazioni da parte di tutti i capigruppo consiliari sul fatto la legge sarebbe andata in discussione in questo Consiglio. Più deluse ancora sono e saranno infatti, appena la notizia di diffonderà, le famiglie con persone non autosufficienti che si aspettavano di avere, con questa legge, certezze sui diritti e sugli aiuti per l'assistenza domiciliare, le rette nelle case di riposo, le spese di assistenza. E' una doccia gelata che arriva mentre le famiglie che si sono arrangiate con la badante stanno pagando la tasse dei 500 euro per non vivere nell'angoscia di essere fuorilegge. Il governo nazionale ha poi azzerato le risorse per il Fondo nazionale sulla Non Autosufficienza". Nella sua dichiarazione Berti ha concluso sottolineando che il Consiglio Regionale è a fine legislatura e quindi "nel pretendere il rispetto degli impegni ci aspettiamo che la legge venga messa in discussione nel prossimo Consiglio ed approvata a grande maggioranza, noi siamo pronti alla mobilitazione unitaria".
Secco il commento di Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto: "Sarebbe incomprensibile per le famiglie venete la mancata approvazione entro fine legislatura di questa legge. Mi auguro che la Giunta ed il Consiglio mantengano gli impegni presi".
In allegato:
Comunicato unitario sul rinvio della discussione della legge regionale per la non autosufficienza. Venezia 3 settembre 2009omunicato stampa unitario
Lettera unitaria con richiesta incontro Regione Veneto. Venezia 3 settembre 2009