Conegliano: Anolf apre un punto d’incontro per donne immigrate
Un luogo di ritrovo gestito da donne, un punto d'incontro fra donne di diverse nazionalità dove confrontarsi, ma anche uno sportello dove avere informazioni e sostegno. Nasce a Conegliano "Donne insieme", progetto sperimentale promosso da Anolf Treviso in collaborazione con l'Associazione Afin (Associazione Femminile e per l'Infanzia). "Donne insieme" è un luogo di ritrovo gestito da donne provenienti da diversi Paesi, italiane comprese, e aperto a ragazze e signore di ogni età ogni primo e terzo sabato del mese dalle 9 alle 11 presso la sede Cisl di Conegliano (via Cadore 14, di fronte alle Poste). Accoglierà donne di tutte le nazionalità fino alla fine dell'anno, per offrire ascolto, informazioni, condivisione di idee ed esperienze.
"Abbiamo scelto il sabato mattina - spiega Fatmira Hysenaj, presidente dell'associazione Afin - perché generalmente le badanti sono libere il sabato e in generale le donne che lavorano hanno un po' più di tempo. Per noi 'Donne insieme' vuole essere prima di tutto un luogo dove le signore e le ragazze possono incontrarsi". Gli obiettivi del progetto? Promuovere principi di pari opportunità, contribuire a migliorare l'informazione e la conoscenza delle regole come elemento fondamentale per promuovere buona integrazione, promuovere e diffondere principi e forme di partecipazione alla vita della comunità locale e una cultura che favorisca l'accesso regolare ai servizi socio-sanitari, creare condizioni di maggiore socializzazione tra le donne immigrate presenti nel territorio favorendo lo scambio culturale. Il servizio è gratuito e il contatto telefonico è 345/9126734
Per l'anagrafe, sono quasi settemila (6779 per la precisione) le donne straniere che risiedono a Conegliano e nei comuni limitrofi (Codognè, Gaiarine, Godega, Mareno, Orsago, San Fior, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Santa Lucia di Piave, Susegana, Vazzola). La maggioranza (13%) è di nazionalità albanese e romena (11%). Le cinesi sono il 10,5%, le macedoni e le marocchine il 9%, le ucraine il 6%."In questo contesto - afferma Franco Marcuzzo di Anolf Treviso - la necessità di creare un punto di comunicazione e informazione qualificato, inserito nel contesto provinciale, diventa importante per promuovere il ruolo della donna ed elevare la conoscenza e la condivisione dei servizi, delle strutture e delle regole utili a migliorare il livello di vita e di convivenza, nel rispetto delle diverse culture". "Donne insieme", avviato in via sperimentale sino a fine anno, fa parte di un più ampio progetto già presentato al Centro di Volontariato, che prevede, oltre al punto d'ascolto, di orientamento e di ritrovo, anche incontri e corsi con esperti su argomenti di particolare interesse per le donne, dall'educazione civica all'economia domestica, fino al taglio e cucito.
Cisl Treviso
Ufficio stampa
Federica Baretti