Colf e badanti: ora c'è un Fondo Sanitario

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Dal 1° luglio 2010, con la sottoscrizione di uno specifico regolamento, è diventata operativa la CAS.SA Colf, Cassa Sanitaria Colf, prevista dal contratto nazionale di lavoro del lavoro domestico.
CAS.SA Colf opera come Fondo Sanitario che eroga a tutti i lavoratori dipendenti, sia colf che badanti, e anche ai datori di lavoro domestico e del servizio di assistenza agli anziani, ai disabili o ai non autosufficienti, una serie di trattamenti sanitari integrativi.
Ad esempio i lavoratori dipendenti possono beneficiare di una indennità giornaliera in caso di ricovero e di convalescenza in ospedale con pernottamento, dovuto a malattia, infortunio o parto. In questo caso l'indennità corrisposta dal Fondo è di € 20,00 per ciascun giorno di ricovero successivo al 2° giorno e per un periodo non superiore a 20 giorni per persona e per anno civile.
Sempre per i lavoratori vi è il rimborso delle spese sostenute per ticket di Alta Specializzazione per i quali CAS.SA.COLF provvede a rimborsare integralmente i ticket sanitari, nel limite di € 300,00 per persona e per anno civile.
Per beneficiare delle prestazioni è necessario che il lavoratore sia iscritto al Fondo e la quota annua versata raggiunga i 25 euro.
Il Contratto nazionale prevede l'obbligo dell'iscrizione dei dipendenti e dei datori di lavoro alla CAS.SA.COLF, e al versamento dei contributi di assistenza contrattuale a carico del datore di lavoro e del lavoratore nella misura oraria complessiva di € 0,03 come stabilito dal CCNL, dei quali € 0,01 a carico del lavoratore. Il versamento dei contributi è effettuato dal datore di con periodicità trimestrale all'INPS entro gli stessi termini di scadenza dei contributi previdenziali.
Al fine di promuovere e diffondere a tutti i livelli i benefici offerti dalla CAS.SA Colf, la Fisascat Cisl ha predisposto un depliant informativo.
Altre informazioni si possono trovare presso gli sportelli colf e badanti presenti nelle sedi Cisl e nel sito www.cassacolf.it
In Veneto si stima che i lavoratori domestici regolarmente assunti siamo circa 40 mila. Nel 90% dei casi di tratta di donne straniere prevalentemente provenienti dai Paesi dell'Europa Orientale (Romania, Ucraina, Moldova). La recente sanatoria (circa 24 mila domande presentate in Veneto) sta ulteriormente allargando il numero dei domestici regolari.

In allegato:
depliant Fisascat Cisl su Cassa Colf