Cisl Veneto: sessantesimo con Baglioni e Bonanni

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La sala della biblioteca di Montebelluna strapiena, tra ospiti, cislini e giovani del Festival delle città impresa ad ascoltare il prof. Guido Baglioni nella sua lectio magistralis sul salario e contrattazione e Raffaele Bonanni intervistato da Roberto Papetti, direttore del Gazzettino. Molti hanno seguito la manifestazione da un maxischermo esterno; poi, alle 21.00 tutti allo spettacolo recital di Marco Paolini. Si è svolta tra questi due partecipati eventi la celebrazione del sessantesimo della Cisl organizzata nell'ambito delle iniziative del Festival delle città impresa.
La scelta è caduta sulla cittadina della Marca, lungo la Pedementana, sede del distretto dello sportsystem, l'evoluzione produttiva moderna delle due vocazioni manifatturiere che trasformarono l'economia dell'area da agricola ad industriale: la produzione di calzature (a partire dagli scarponi militari) e tessile.
Qui la Cisl si si costituì e divenne il primo sindacato coniugando la rappresentanza dei mezzadri, dei fittavoli e dei piccoli proprietari agricoli (in concorrenza con la Coldiretti) e degli operai del tessile organizzati dalla Fuila.
Nelle prime file i rappresentanti storici della Cisl veneta, da Agostino Pavan a Bruno Oboe, degli imprenditori con Andrea Tomat, presidente di Confindustria Veneto, Claudio Miotto della FRAV, Giuseppe Covre presidente di Solidarietà Veneto.
Filiberto Zovico, ideatore e anima del Festival Città Imprese ha accolto gli ospiti con Laura Puppato sindaco di Montebelluna. Il presidente Zaia e Maurizio Sacconi hanno inviato messaggi di partecipazione ed auguri. Franca Porto, reduce dalla assemblea aperta alla Grimeca di Rovigo, non ha mancato di sottolineare la propria soddisfazione di celebrare il sessantesimo della Cisl alla presenza anche dei rappresentanti degli enti bilaterali e della imprenditoria veneta.
Poi il direttore del Gazzettino, il quotidiano storico del Veneto, Roberto Papetti ha intervistato Raffaele Bonanni prendendo spunto dai contenuti del Patto di unificazione sottoscritto il 30 aprile 195 dalle tre forze sindacali che, unendosi, diedero vita alla Cisl: la Libera Cgil, la Fil e l'Ufai.
"Di fronte alle difficoltà che attraversa la nostra economia è necessario far partire la ripresa. A questo scopo possiamo puntare anche sulla produttività, premiando con la flessibilità: quella delle imprese e con il salario quella dei lavoratori" ha sostenuto Bonanni, spiegando così l'obiettivo che la Cisl assegna alla contrattazione aziendale e territoriale e rispondendo quindi anche alla proposta avanzata sulle pagine del Sole 24 Ore dal neo presidente della Regione Veneto di passare ai contratti di lavoro regionali "Se il governatore del Veneto è convinto ci si può incontrare, anzi noi gli chiediamo di incontrarci per stabilire ciò che ognuno dovrà fare. In Veneto poi le parti sociali, sindacato ed imprenditori sono forti, hanno idee chiare e si sono spese molto a questo proposito - ha proseguito Bonanni- ed io spero proprio che al più presto in questa regione si faccia sinergia con le istituzioni locali per valorizzare questa contrattazione".
Una risposta quindi alla proposta di Zaia di una "contrattazione federalista" sulla quale Franca Porto era già intervenuta proponendo di darle seguito con l'impegno della Regione Veneto ad azzerare la tassazione sui premi di produttività contrattati nelle aziende venete.
Anche esprimendo la sua opinione sulla vicenda Fiat il segretario della Cisl ha ripreso il concetto della quadratura del cerchio da realizzarsi coniugando con la contrattazione flessibilità, produttività: per il piano Marchionne che prevede di più che raddoppiare la produzione di auto in Italia il nuovo modello contrattuale è come il cacio su maccheroni.
"Dobbiamo renderci conto tutti che lo sviluppo non lo si ottiene con le delibere dei Consigli Comunali o con le leggi. Serve invece la cooperazione concreta tra tutti i soggetti che operano nelle aziende, per questo noi sosteniamo anche la partecipazione".