Cisl Veneto: serve equità nella manovra
Nulla da ridire sulla rapidità con cui è stata approvata, così come va bene che il tutto sia stato fatto a scatola chiusa, ma ora bisogna cambiarne molti aspetti (fatto salvo il risultato finanziario) per renderla più equa. Si riassume così la posizione della Cisl veneta sulla manovra di riassetto dei conti pubblici (47 miliardi di euro in 4 anni) varata dal governo ed approvata dal Parlamento.
La manovra di Tremonti è stata l'oggetto unico di discussione da parte del gruppo dirigente regionale della Cisl convocato d'urgenza ieri a Mestre. Franca Porto, fin dall'introduzione dei lavori, ha chiarito come il sindacato di Bonanni si senta più che legittimato ad esprimere le proprie critiche, anche severe, ai contenuti del provvedimento di legge, licenziato a tempo di record (tre giorni) da Governo, Senato e Camera dei Deputati "lo possiamo fare e lo facciamo perché nei confronti di tutte le scelte di questo governo abbiamo sempre scelto la strada della proposta costruttiva e mai della contrapposizione aprioristica. Lo diciamo quindi forti di questa posizione: molte cose vanno cambiate perché sono inique e vanno ad aggravare le condizioni di vita di chi è già colpito dalla crisi: lavoratori dipendenti e pensionati a basso reddito, famiglie numerose, persone in condizioni di difficoltà".
Luca Romano di LAN (Local Area Network) ha presentato una prima analisi degli effetti della manovra in Veneto ed in particolare per gli aspetti relativi a pensioni e sanità.
Il successivo dibattito, dove sono intervenuti sia dirigenti Cisl territoriali che di federazione di categoria, ha registrato un unanime tiro al bersaglio contro la mancata compartecipazione della politica ai sacrifici invece imposti ai cittadini. Durissime le critiche espresse al governo e alla sua maggioranza.
Ampie, argomentate e precise le conclusioni con cui il segretario aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, ha risposto (e che riportiamo nell'intervista) ridando così la parola a Franca Porto che ha chiuso la riunione presentato la prima proposta di mobilitazione (altre ne seguiranno, se serve anche in agosto) della Cisl in Veneto: lunedì 25 luglio presidi davanti a tutte le Prefetture del Veneto.
Nel merito della decisione della Regione Veneto di sospendere l'applicazione dei ticket la Segretaria della Cisl del Veneto esprime una valutazione positiva "L'importante è che le mancate entrate vengano compensate da una riduzione degli sprechi nella sanità e che il tutto avvenga in una logica di equità e tutela dei più deboli".