Cisl Veneto: pane e contrattazione

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La Cisl del Veneto ha delineato gli spazi ed i contenuti della contrattazione aziendale e territoriale riformata nel suo ultimo Consiglio Generale svoltosi presso l'Istituto Salesiano San Marco di Mestre, sede di un Centro di Formazione Professionale e di un Istituto Tecnico Industriale che ne fanno uno dei luoghi dell' eccellenza nella preparazione tecnico-professionale in Veneto.

In questa 'occasione il direttore della Fondazione Corazzin, prof. Ludovico Ferro, ha presentato i risultati di una indagine svolta nei mesi scorsi per conto dell'organizzazione sindacale di via Piave. Lo scopo dell'indagine, che ha coinvolto 200 operatori sindacali di diverso livello, era di conoscere l'atteggiamento, la prassi, le competenze e la professionalità in materia di contrattazione dei sindacalisti cislini.

"Siamo partiti con alcune ipotesi - ha specificato il prof. Ferro- che la ricerca ha in parte dimostrato come errate e in parte ha confermato. Ad esempio ipotizzavamo che ci fossero delle significative differenze di tipo generazionali, magari con i sindacalisti più anziani di mestiere più attenti e portati a questa attività: non è risultato così e invece si è confermata una sostanziale compattezza culturale".

Ma le sorprese, conferma Ferro, non finiscono qui.

Gli intervistati ad esempio pensano (anche in questo caso contrariamente alla ipotesi iniziale) che ci siano ancora ampi margini per allargare nei contenuti ed estendere nella quantità la contrattazione di secondo livello.  Ma accanto a questi aspetti, indubbiamente positivi per il sindacato che più si è speso nel tavolo di riforma del sistema contrattuale a favore del decentramento verso il basso di spazi e funzioni della contrattazione, la ricerca della Fondazione ha messo in evidenza due punti critici: la richiesta di una adeguata formazione specifica (specie tra i più giovani) e la necessità di poter condividere le buone pratiche.

Interessanti anche le risposte su alcune specifiche domande. A quella su chi è il principale consulente per la contrattazione il 51% degli operatori ha risposto il collega mentre solo il 32% si rivolge ai dirigenti dei livelli superiori. Sulla frequenza e l'utilità dei corsi di formazione gli operatori più anziani di mestiere hanno dichiarato di avervi partecipato con ottimi risultati per il 76% dei casi e solo il 9% afferma di non avervi mai partecipato. La percentuale dei non frequentanti sale al 33% tra chi ha meno di 10 anni di lavoro nel sindacato. Tra tutti solo il 2% pensa però che i corsi di formazione siano inutili.

"Conoscevano i risultati incoraggianti per un verso ma anche sinceri nell'indicare una carenza formativa da superare- ha commentato Franca Porto- tanto che ci siamo immediatamente attivati organizzando un vero e proprio master sulla contrattazione ed un robusto corso di formazione sulla negoziazione nel socio- sanitario. In entrambi i docenti sono di altissimo livello e la partecipazione è molto soddisfacente".

La sintesi della ricerca è pubblicata nel nostro sito in Contrattazione d'autunno, Consiglio Generale Usr Cisl Veneto.