Cisl Veneto: le donne non sono “mezzi” da utilizzare

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Le vicende della politica nazionale (ma anche locale) e dei suoi rappresentanti, grandi e piccoli, che coinvolgono giovani donne, giri di denaro e altri poco edificanti comportamenti, sono state oggetto di una presa di posizione dell'Esecutivo della Cisl del Veneto per il quale queste notizie "oltre a determinare una caduta di dignità delle istituzioni politiche italiane e denigrare l'immagine del nostro Paese nel mondo, rappresentano una visione ancora più avvilente dei rapporti tra i sessi e legittimano quella delle donne come mezzi da utilizzare".

Un modo di fare politica che, per la Cisl veneta "è lontano, da quello che i cittadini si aspettano dalle istituzioni democratiche e rappresenta una sotto-cultura, sostenuta dalla commercializzazione delle relazioni umane e dalla mercificazione della dignità delle persone che è in palese opposizione con i principi, i valori e la cultura del nostro sindacato e di tutta la nostra storia"

Si tratta però, sostiene il sindacato, di modi di vivere che appartengono a "ristretti circoli" a cui fanno da contraltare "milioni di donne e uomini impegnati nel lavoro e contemporaneamente nella crescita dei figli, nella cura degli anziani come dei famigliari disabili. Donne e uomini che, senza sconti, sono impegnati nel volontariato, nelle associazioni, nella politica. Giovani che, con fatica percorrono difficili vie dello studio, della professione, compresa quella artistica e della affermazione dei propri talenti".