Cisl Veneto: al via la navigazione verso nuove rotte

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Prende il via oggi il master per il gruppo dirigente della Cisl del Veneto "Nuove rotte" dedicato all'approfondimento sul futuro del Veneto, a partire dai cambiamenti sociali ed economici in corso.
Organizzato dalla Unione Regionale, il master, che è diretto da Elisa Ponzio responsabile dell'Ufficio Formazione della Cisl regionale, vuole essere, come sottolineato da Franca Porto, una occasione per uscire dagli impegni quotidiani del lavoro sindacale, di questi tempi dedicato soprattutto alla gestione delle crisi aziendali, per alzare lo sguardo e ragionare sul prossimo futuro e quindi sugli obiettivi di sviluppo diverso che il sindacato deve sostenere anche per indirizzare l'uscita dalla crisi. Oltre cinquanta gli dirigenti iscritti al master che si concluderà ad ottobre. Due i relatori della prima giornata: il giornalista Francesco Jori, ed il prof. Marco Almagisti dell'Università di Padova.
"L'argomento della prima giornata- ci dice Jori- è quello dell'identità veneta. Muove dal presupposto che ciò che siamo diventati oggi ha matrici remote ("il Veneto lungo", lo chiama Marco Almagisti), le quali poggiano a sua volta su valori rimasti costanti nel tempo, pur manifestandosi di volta in volta in forme aggiornate. L'obiettivo è far toccare con mano come i partiti abbiano sbagliato a lasciare alla Lega l'esclusiva del tema dell'identità, anche perché quella leghista è una lettura che si ferma alla Serenissima, mentre ci sono ascendenti che vanno ancora più indietro".
Per Jori va fatta emergere "la centralità del binomio terra-lavoro" proponendo esempi di letture identitarie contemporanee, da Zanzotto a Meneghello a Rigoni Stern.
"Tutto questo è importante perché se vogliamo (e dobbiamo farlo) parlare del nuovo modello veneto, dobbiamo decidere su che basi costruirlo e a che valori ispirarlo", la tesi di Jori è infatti che il nuovo modello veneto "poggi su ciò che il Veneto è stato, naturalmente rivisitato in profondità".
Titolo della relazione di Jori? "Ora et labora, le due coordinate dell'essere veneto".