Cisl Veneto: 9 appuntamenti sul mercato del lavoro

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Lavoro regolare e sommerso, disoccupazione e flessicurezze, formazione ed istruzione, diritti sindacali, fondi comunitari: sono i temi del perenne cantiere del governo del mercato del lavoro, aperto ad intermittenza, stop (tanti) ed go (pochi).  Come un manto di asfalto stradale fatto e rifatto, concluso e riaperto, ammodernato e rattoppato, con buchi profondi e pericolosi e tratti di qualità. Senza contare i cambiamenti di tracciato. Un asfalto sul quale da quasi tre anni stanno correndo i mezzi pesanti della crisi. Ripetute le riforme, fatte, mezze fatte o solo annunciate.

Materia ostica anche per i più fedeli e convinti sostenitori del federalismo regionale. Tema però che non si può evitare o nascondere sotto il tappeto.

Prova a metterci la testa, con analisi, idee, proposte, comparazioni, la Cisl del Veneto con un percorso formativo dedicato al proprio gruppo dirigente (sindacalisti ma anche operatori dei centri servizi attivi nelle Unioni Territoriali) che si è aperto stamattina e che si svilupperà durante tutto l'anno per concludersi a dicembre  con una tavola rotonda che produrrà le "proposte della Cisl per il governo del mercato del lavoro in Veneto".

A scoprire per primo il vaso di Pandora c'è Marco Lai, giuslavorista del Centro Studi Nazionale Cisl di Firenze, presso la cui Università insegna, con una relazione che porta un titolo tosto "L'assetto istituzionale ed il rapporto tra le fonti di regolazione e gestione del mercato del lavoro" che altro non è che la rappresentazione, aggiornata, del ruolo che hanno lo Stato centrale, le regioni e le Parti Sociali nel decidere le regole di questo specifico mercato. Dopo di lui Pier Antonio Varesi, Ordinario di Diritto del Lavoro della Cattolica di Piacenza che ragionerà su "la riforma dei servizi per l'impiego e la possibile sinergia tra soggetti pubblici e privati".

Il percorso formativo, progettato dalla responsabile della formazione per la Cisl del Veneto, Elisa Ponzio, procederà con altri 9 appuntamenti sviluppando complessivamente 17 moduli tematici diversi che riguarderanno l'ambito europeo, nazionale e veneto. Tra i relatori molti dirigenti e ricercatori della Regione Veneto.

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