Cig ottobre in Veneto: oltre 10 milioni di ore autorizzate
Continua l'altalena nelle richieste di utilizzo della Cig da parte delle aziende veneto. Dai 15,3 milioni di ore di settembre (record assoluto nella storia) si scende a poco meno 11 milioni di ore, valore mensile medio dell'anno. Ci lasciamo così abbondantemente alle spalle la soglia dei 100 milioni di ore traguardate a settembre.
Le caratteristiche della Cig di ottobre rimane quella della grande crisi: forte prevalenza della gestione straordinaria e in deroga rispetto a quella della gestione ordinaria e pieno coinvolgimento dei colletti bianchi.
Andando sulla dimensione provinciale si possono fare dei preconsuntivi 2010 utili per un confronto con l'anno precedente. Le provincie che hanno avuto il balzo in avanti più consistente (primi 10 mesi 2010 su eguale periodo 2009) sono Rovigo e Verona che triplicano le ore autorizzate (la prima da 3,8 a 11,6 milioni, la seconda da 5,3 a 15,5 milioni). Intorno al raddoppio invece Padova (da 10 a 23 milioni), Venezia, Vicenza e Treviso. In controtendenza Belluno che raggiunge i 5,9 milioni di ore, ben sotto i 7,8 milioni dei primi dieci mesi del 2009.
Per quanto riguarda i settori quello metalmeccanico rimane il più colpito (59 milioni di ore, il 53% di tutte le ore), seguito dal sistema moda che assorbe il 15% delle richieste e dalle costruzioni a cui fanno capo 6,3 milioni di ore, una quantità molto alta se si considera che il settore ha già ridotto la sua base occupazionale. I tre settori messi insieme sono assegnatari di 7,4 ore per ogni su 10 autorizzate.
"Ci siamo abituati - commenta Franca Porto- a questi alti e bassi nelle autorizzazione mensili alla Cig e quello che si può dire con grande certezza che nulla indica che gli effetti della crisi sul lavoro si stiano mitigando. Anzi, il progressivo allargamento delle richieste di Cig straordinaria, per noi, anche se non in senso assoluto (in questa gestione rientrano i Contratti di Solidarietà il cui utilizzo si sta estendendo), è un brutto segnale. Finita poi la disponibilità della Straordinaria, se non c'è una ripresa del lavoro, si aprono le porte a licenziamenti e mobilità e, a questo proposito, abbiamo avviato un monitoraggio per avere dati reali sulla dimensione di questa possibile evenienza. Bene però che Tremonti anticipi le norme per il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga per il 2011. Al tavolo regionale stiamo già discutendo di come utilizzarli e dobbiamo anche allargare la Cig in deroga alla causale alluvione".
In allegato:
USR Cisl Veneto: la Cig in Veneto, gennaio -ottobre 2010. Venezia 6 novembre 2010