Cig in Veneto: la ripartita di febbraio

rondini

La rondine di gennaio 2010 (Cig a - 16 % rispetto al mese prima) non ha portato con sè la primavera ed i dati della Cig di febbraio (11,2 milioni di ore autorizzate, più di un milione in più) confermano che il freddo della crisi internazionale non ha lasciato il sistema produttivo regionale.
La crescita delle ore autorizzate riguarda sia leggermente la Cig ordinaria (circa 3,4 milioni di ore, 150 mila in più rispetto a gennaio) che quella Straordinaria (7,9 milioni di ore) dove l'aumento, sempre rispetto al mese prima, è invece molto consistente: il 13% in più, pari a 925 mila ore.
A soffrire di più resta il settore metalmeccanico dove alla modesta inflessione della Cig ordinaria (160 mila ore in meno) fanno da contraltare 400 mila ore in più di Cig straordinaria che riportano, con i 6 milioni di ore autorizzate l'ammortizzatore vicino ai livelli massimi toccati a dicembre dello anno (6,6 milioni di ore).
Per quanto riguarda gli altri settori della produzione risulta stabile la Cig nel settore moda e nelle costruzioni (già ridimensionato lo scorso anno come numero di occupati ed addetti), in crescita invece nel mobile.
Molto diversificato, se non contrastante in alcuni casi, l'andamento della Cig per provincia. Il confronto tra i primi due mesi del 2010 vede nel veneziano un aumento a febbraio addirittura superiore ad raddoppio (da 575 mila ore a 1,3 milioni), a Padova le ore passano da 1,2 milioni a 2,3 milioni e un aumento, seppur più modesto, si regista anche a Rovigo. Stabili Vicenza e Verona (rispettivamente 2,7 e 2,1 milioni di ore) mentre il termometro segna un parziale miglioramento a Treviso che passa da circa 2 a 1,7 milioni di ore e a Belluno che dimezza il ricorso alla Cig (da 700 mila a 350 mila).
"Quello che sappiamo è che non siamo fuori dal tunnel della crisi- commenta Franca Porto- quello che non sappiamo è invece quanto ci manca per uscirne. I numeri della Cig (a cui peraltro si stanno aggiungendo nelle piccole aziende le sospensioni coperte provvisoriamente dalla indennità di disoccupazione) unitamente ai dati sui licenziamenti segnalano che sul fronte occupazione c'è bisogno di rafforzare gli ammortizzatori ma che è altrettanto urgente mettere in campo tutte le risorse e gli strumenti per favorire la ripresa economica".

In allegato:
Cisl Veneto: Dati e commento sulla Cig in Veneto, dicembre 2009- febbraio 2010