Chimica, plastica e vetro: nuovo contratto Veneto
Il contratto regionale delle aziende artigiane venete del vetro e della chimica, gomma, plastica, è stato rinnovato in questi giorni.
ll contratto, sottoscritto presso la sede della Confartigianato del Veneto a Marghera, riguarda per il settore del vetro circa 1.500 addetti occupati in 260 aziende, molte delle quali operanti a Murano, mentre circa 500 aziende chimiche, della gomma e plastica danno lavoro ad altri 3.000 addetti in tutto il Veneto.
L'intesa giunge dopo 4 anni dalla scadenza del vecchio contratto e prevede, sotto il profilo economico, due miglioramenti per i lavoratori: un aumento del salario regionale che, nel 2012, supererà, per l'operaio qualificato, i 500 euro per anno (43 mensili) e la conferma delle prestazioni sociali erogate dall'ente bilaterale, Ebav. "Queste prestazioni - sottolinea Carlo Nicolli, firmatario per la Femca Cisl del contratto- erano messe in discussione dalla riduzione dei contributi versati dalle aziende e dai lavoratori a causa della crisi e della progressiva chiusura delle attività. Abbiamo così concordato di aumentare l'importo dei contributi che alimentano il fondo: per le aziende passano a 2,5 euro al mese mentre per i lavoratori si sale a 50 centesimi. In questo modo potranno andare in pagamento anche contributi arretrati per circa 100 mila euro".
Le difficoltà attraversate dalle aziende artigiane di questi settori è indicata dalla quantità di sospensioni dal lavoro attuate nei primi tre mesi degli ultimi due anni (poi si passa all'uso della Cig in deroga). Nel caso del vetro sono stati sospesi dal lavoro 83 dipendenti nel 2009 e 71 nel 2010 mentre nella chimica, gomma e plastica i sospesi sono stati 276 nel 2009 e 137 nel 2010.
"In queste condizioni- conclude Nicolli- già firmare il contratto e garantire salario e prestazioni sociali è una vittoria".