Castellani (Cisl): sempre più nel terziario il lavoro a Verona
La Cisl di Verona fa il punto sull'occupazione provinciale utilizzando i dati forniti dall'Osservatorio del Mercato del lavoro di Verona, istituito presso la Provincia. I segni della crisi sono evidenti anche in questa parte del Veneto nonostante la significativa presenza del settore agro-alimentare, l'unico settore economico che ha mantenuto inalterata la sua capacità produttiva.
I saldi occupazionali negativi, del 2009, in provincia di Verona si sono determinati in maniera pesante nel settore metallurgico, edile, commercio, credito e assicurazioni.
In positivo invece quelli del 2009 per i settori del lavoro domestico, colf e badanti, del turismo e ristorazione e dell'agricoltura.
Questi due dati stanno a delineare il mutamento del mercato del lavoro nella provincia di Verona sempre più orientato al terziario e servizi e sempre meno al manifatturiero.
Andando a vedere altri elementi dell'occupazione provinciale la Cisl evidenzia come nel 2009 si sia registrato un calo del lavoro dipendente (di nazionalità italiana) pari a 4.000 unità e viceversa un aumento di 2.600 lavoratori stranieri, in gran parte corrispondenti alla regolarizzazione di colf e badanti.
Tra i diversi settori produttivi-occupazionali il più penalizzato è stato quello dei lavoratori metalccanici con meno 1.266 unità nel 2009 rispetto al 2008.
Per quanto riguarda le tipologie contrattuali le assunzioni si sono orientate prevalentemente sulle forme "flessibili". Sono diminuite del 18,8% le assunzioni a tempo indeterminato e del 32,5 % quelle di apprendisti, in calo anche gli avviamenti al lavoro somministrato (-12%).
In crescita invece (+14,4 %) i contratti di collaborazione ed i tirocini e i lavori socialmente utili (+ 27,9 %).
Un altro elemento negativo che si è registrato è il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) che nel 2009 è raddoppiato, in particolare tra le donne. I numeri sono: 8,8% nel 2008, 17% nel 2009 tra tutti i giovani. Per le donne si è passati dal 16,5 % del 2008 al 28,7 del 2009.
Per Massimo Castellani, segretario della Cisl, "i segnali del primo trimestre 2010 dal mercato del lavoro veronese registrano un saldo occupazionale omogeneo rispetto il 2009: sono in aumento nel 2010 i settori del turismo, ristorazione, servizi alle imprese e servizi alla persona.
Segnali di recupero, se pur ancora timidi, invece per le assunzioni nel settore della metallurgia, elettronica, meccanica e edilizia. Mantenendo però la fiducia in forme di assunzioni flessibili e continua il calo delle assunzioni stabili".
Il segretario della Cisl sottolinea la necessità, a fronte di questi cambiamenti, di mettere in atto
politiche attive del lavoro "in grado di incentivare la ripresa, la produzione qualificata, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. Serve quindi che il sindacato assuma sempre di più una connotazione di rappresentanza del lavoro responsabile ed in grado di condividere i destini dell'impresa in una visione di democrazia economica innovativa".