Canone RAI, gli esonerati dal pagamento

Canone RAI, gli esonerati dal pagamento

Mentre in  Veneto la RAI raggiunge la punta massima di abbonati e quindi di canoni regolarmente pagati ricordiamo che per una parte dei cittadini questo contributo non è dovuto.

Risale infatti al 24 dicembre 2007 la norma di legge che esonera le persone con più di 74 anni di età (dai 75 in avanti) dal pagamento del canone RAI. Lo disponeva il comma 132 della Finanziaria 2008 (un unico articolo) a firma Prodi e Padoa Schioppa.

Per beneficiare dell’esonero la norma indica anche altre due condizioni, tutt’ora in vigore: che l’anziano non conviva con altre persone diverse dal proprio coniuge e che (coniuge compreso)  sia stato in possesso l’anno prima di un reddito non superiore ai 516,46 euro al mese e di 6.713,98 euro all’anno. Esclusi dal conto i redditi esenti da Irpef (come ad esempio  le pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili), il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni, i redditi assoggettati a tassazione separata.

L’obiettivo del governo era quello di venire incontro alle persone più anziane e a basso reddito, coppie di pensionati o, soprattutto vedove, che vivono da soli, lasciando sulle loro tasche un centinaio di euro in più, tanto quanto è l’importo del canone televisivo.

Il modesto beneficio ha faticato molto a essere messo in pratica, quasi tre anni. La norma c’era ma le procedure per accedervi non vennero predisposte. Con il cambio di governo il tutto andò nel dimenticatoio, tanto che a gennaio 2009 la Cisl del Veneto sollecitò con una lettera al Ministro Tremonti, a firma della segretaria Franca Porto, l’emanazione della pur prevista specifica circolare dell’Agenzia delle Entrate. Ma si dovette aspettare settembre 2010 per chiudere il cerchio: l’Agenzia con la circolare n.46/2010 ha precisato finalmente come si fa a chiedere l’esonero e come si chiede il rimborso dei canoni già pagati anche se non dovuti.

Un ulteriore passo in avanti è stato poi fatto assegnando alla stessa Agenzia il compito di controllare i redditi dei richiedenti e precisando che, fatta la prima richiesta, non serve più rinnovarla di anno in anno per beneficiare dell’esonero.

Caaf ed uffici locali della Agenzia delle Entrate sono a disposizione per in necessario.