Bonanni a Venezia: solo collaborando si progredisce

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"La crisi può riservarci dei colpi di coda molto pericolosi, specie per l'occupazione. Per affrontare questa evenienza il miglior strumento che abbiamo è il clima di collaborazione che si è creato nel Paese tra sindacato e imprenditori." Questo il filo conduttore dell'intervento di Raffaele Bonanni al convegno organizzato da Confidustria di Venezia su "Il lavoro dopo la crisi" a cui hanno anche partecipato, tra gli altri, il ministro del lavoro Sacconi ed il senatore Treu mentre il Patriarca di Venezia è stato presente con un video messaggio.
Un discorso che è suonato anche come un incoraggiamento alla platea composta soprattutto di industriali e sindacalisti veneziani sui cui incombe la grave situazione della chimica di Porto Marghera tale da far dire all'ospite dell'incontro, il neo-presidente degli industriali Luigi Brugnaro che "Non sia disposti a cedere più niente del patrimonio di Porto Marghera e per questo chiedo a tutti di stare uniti".
Bonanni ha proseguito ricordando che è stato questo clima di collaborazione che ha permesso di costruire quelle risposte alla crisi, come gli ammortizzatori sociali in deroga, che hanno evitato decine di migliaia di licenziamenti e quindi di mantenere la pace sociale come i nessun altro paese europeo ed occidentale in questi mesi di crisi durissima.
Lo stesso clima che, ha insistito Bonanni, ha sotteso e generato la riforma della contrattazione in un momento in cui sembrava impossibile farla e che invece sta dando buoni frutti, come ha riconosciuto Pier Luigi Ceccardi, presidente di Federmeccanica "abbiamo fatto un buon contratto per davvero" anche lui preoccupato per l'evoluzione della crisi nel prossimo periodo "ci aspettiamo licenziamenti nella metalmeccanica" ma esprimendo, contemporaneamente fiducia nel fatto che l'industria italiana saprà riprendersi e rimanere forte e competitiva.
" Se il lavoro è un dono, il lavoratore non può ridursi a mero salariato" e quindi, ha proseguito il segretario della Cisl, noi vogliamo che cresca la collaborazione e la partecipazione nelle imprese.
La Cisl non è un sindacato che pensa che un lavoratore deve sentirsi un estraneo nell'azienda dove lavora "ho fatto il mio lavoro e non mi interessa altro dell'azienda". La collaborazione va portata anche dentro i posti di lavoro. In conclusione del suo intervento Bonanni ha sollevato il tema della riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati non solo per dare più senso ad un buon federalismo fiscale dove i pesi del carico fiscale vanno ridistribuiti (oggi non lo sono a danno del reddito dipendente dove in carico fiscale è cresciuto in questi anni) ma anche per rilanciare i consumi interni e con essi ridare fiato alle aziende che producono per il mercato nazionale. Questa riduzione della tasse avrebbe quindi un effetto positivo anche sull'occupazione. Meno tasse anche per le imprese affinché restino competitive nelle esportazione ma anche per attirare investimenti. "sappiamo che il governo ci dirà che non ha soldi ma noi abbiamo fatto una proposta: accetti un avviso comune delle Parti Sociali che indichi cosa risparmiare sugli 820 miliardi di euro del bilancio statale un 5%, pari a 40 miliardi, da mettere appunto in riduzione delle tasse e in risorse per l'innovazione, la ricerca, l'energia".

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