Belluno: educare i giovani alla Previdenza
Partecipazione, impegno e fiducia. Queste tre hanno contraddistinto la discussione nella tavola rotonda, promossa dal Fondo Pensione Solidarietà Veneto, che si è tenuto ieri a Belluno e titolata "Giovani & Pensione: quale educazione alla previdenza?".
«Quando si parla di previdenza, occorre considerare la sostenibilità del sistema previdenziale pubblico, oltre all'adeguatezza delle prestazioni - ha ricordato il commissario Covip Giuseppe Stanghini - Da un recente studio è emerso che nel futuro prossimo, in tutta Europa, per garantire pensioni pari al 70% dell'ultimo stipendio, la spesa pubblica toccherebbe il 18% del Pil. Il problema è evidente» Stanghini si è soffermato anche sulle polizze private e sulle differenze esistenti tra l'una e l'altra " quella principale è sul livello di costi. Per questo Covip permette dal proprio sito internet di confrontare gli ISC (Indicatore Sintetico dei Costi) di tutti i fondi pensione».
«La differenza però tra un fondo negoziale e un pip assicurativo è evidente - ha sottolineato Franco Deotti direttore di Solidarietà Veneto - La polizza assicurativa "costa" dalle 10 alle 15 volte in più. Per questo è importante informarsi e valutare prima di aderire»
Più direttamente sul tema dell'educazione dei giovani alla previdenza è intervenuta la segretaria della Cisl di Belluno «I giovani hanno grandissime potenzialità, con impegno comune dobbiamo lavorare per stimolarla e dare loro gli strumenti per leggere il futuro, interpretarlo ed affrontarlo con fiducia - ha sostenuto Anna Orsini - È nostro compito fornire strumenti di tutela come Solidarietà Veneto. Dobbiamo parlare ai giovani non per trasmettere ansia, ma responsabilità, fiducia e ottimismo. La crisi non deve fermarci, è proprio in questi momenti che ci impegneremo ad avviare percorsi formativi ed informativi nelle aziende e soprattutto tra i giovani. Chiediamo, in questo, aiuto anche alla scuola»
Inequivocabile la testimonianza di Luca Zanfron di Appia Cna: «Nelle docenze che tengo periodicamente nelle scuole, ho provato a fare la cartina di tornasole chiedendo: cos'è il tfr? come funziona la pensione? La risposta è stata eloquente: il silenzio». E sulla scuola si è soffermato anche Domenico Martino direttore dell'Ufficio Scolastico di Belluno «La scuola può e deve avere un ruolo. Insegnare la cultura finanziaria e previdenziale è appunto un fatto culturale. Non basta una legge. È necessario avviare un percorso, con il sostegno di tutti, per sensibilizzare i dirigenti scolastici, gli insegnante e i giovani studenti. Questo è il nostro impegno».
«Di norma tutti vogliono fare per sé - rileva Jury De Col Presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria Belluno - In Solidarietà Veneto è bello vedere tutte le Associazioni assieme per un obiettivo comune. Non dobbiamo però fermarci: è importante completare il percorso iniziato nel 1997 assieme a Confindustria. L'investimento sul nostro territorio delle risorse raccolte dal Fondo nelle piccole e medie aziende venete è fondamentale».
«L'artigiano lavora a testa bassa e vive alla giornata - ricorda Zanfron - Spesso non c'è tempo per pensare alla pensione. Per questo ringrazio Solidarietà Veneto per questa apertura alla conoscenza: ci ha permesso di fermarci e riflettere su un tema decisivo per il futuro di ogni artigiano. Nell'ambito de il mese della Previdenza abbiamo incontrato i nostri giovani associati e parlato con loro riscontrato grande interesse. È un primo passo di un cammino che Appia Cna vuole continuare».
Per Renato Franceschi presidente del Gruppo Giovani Unione Artigiani Belluno «L'esperienza con il nostro gruppo giovani è stata positiva. Nella prima Assemblea annuale abbiamo voluto concentrarci sul tema della previdenza. È fondamentale che gli artigiani sappiano che per costruire il loro futuro hanno la possibilità di scegliere un Fondo Contrattuale amministrato anche dalle Associazioni Artigiane. Il percorso è avviato: abbiamo 1.500 associati under 40 con cui parlare e confrontarci».