Asiago, finta bomba: la Cisl denuncia odio ed intolleranza verso gli stranieri

lampedusa

La Cisl del Veneto e la Cisl di Vicenza, a seguito del ritrovamento di un finto pacco bomba presso l'edificio che accoglierà i profughi libici a Roana di Asiago, hanno emesso un comunicato congiunto a firma di Franca Porto e Gianfranco Refosco nel quale si denuncia "il pericoloso clima di intolleranza e odio verso gli stranieri che ancora una volta si manifesta nel nostro territorio". I segretari Cisl addebitano ad alcune forze politiche la responsabilità "negli ultimi anni inseguito un facile consenso coltivando paura, intolleranza e avversione verso gli stranieri che sono in Italia" e si dichiarano concordi con quanto dichiarato in materia i ospitalità da Don Giovanni Sandonà, responsabile vicentino e del Triveneto della Caritas per il quale l'atteggiamento di molti amministratori locali non è altro che una fuga dalla responsabilità.

"E' ora - conclude il comunicato- che tutte le forze politiche e tutte le persone che hanno incarichi istituzionali abbandonino la demagogia e la rincorsa al consenso immediato, svolgendo il proprio compito principale, che è quello di farsi carico responsabilmente delle situazioni, di gestire e amministrare i propri territori, di risolvere i problemi e non di strumentalizzarli per guadagnare qualche voto in più".

Va anche ricordato che in diverse province, a partire da Treviso, la Cisl ha chiesto da tempo la convocazione dei Consigli per l'immigrazione.