#Arsenale2022. Appello salva Popolari venete

Giovedì, 08 giugno 2017

Il gruppo di #Arsenale2022 ha inviato oggi una lettera/appello al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, al Ministro per l’Economia e la Finanza Pier Carlo Padoan, al Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e al Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi sulla questione delle Popolari venete la cui situazione sta sempre più creando sconcerto non solo nel sistema economico e sociale del nord est, ma anche a livello nazionale. «Ci appelliamo a Voi affinché non si lasci niente di intentato per salvare la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, entrambe a rischio default – si legge nella lettera inviata ai rappresentanti delle istituzioni politiche ed economiche italiane ed europee - se infatti gli istituti andassero in stato di liquidazione o bail-in, gli effetti sarebbero dirompenti per l’intero sistema economico di questa regione». La richiesta corale delle dieci associazioni aderenti ad #Arsenale2022 mira ad evitare l’abbandono da parte dei correntisti, a trovare accordi che intervengano nella riduzione strutturale dei costi «per riportare le due banche venete all’equilibrio di bilancio, condizioni indispensabili per dare messaggi concreti a possibili investitori interessati al loro salvataggio».

«La crisi delle Popolari venete va vista non sono come un problema del sistema locale del credito e della tutela dei risparmiatori – aggiunge il Segretario generale Cisl Veneto Onofrio Rota - Veneto Banca e Popolare Vicenza sono aziende che danno lavoro a quasi 10.000 persone il cui posto di lavoro è in pericolo. Altrettanto devastanti sarebbero poi gli effetti di un loro fallimento nell’occupazione delle piccole e medie aziende indebitate. Per il Veneto, che proprio in questi mesi si sta riprendendo, anche sotto il profilo occupazionale, dagli effetti negativi della crisi, il crack delle Popolari potrebbe significare un salto indietro nel tempo e il ritrovarsi nuovamente in recessione».