Ape Sociale e Precoci: il Decreto è in Gazzetta

Venerdì, 16 giugno 2017

Il faticosissimo iter del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’Ape Sociale e l’anticipo della pensione per i lavoratori precoci ha finalmente compiuto un ulteriore passo in avanti, il penultimo prima della sua concreta applicazione.

Il provvedimento che, nella sua strada ha incontrato ostacoli di ogni tipo e ha dovuto affrontare incomprensibili lentezze burocratiche, è da oggi nella Gazzetta Ufficiale.

Ora manca solo la circolare applicativa dell’Inps, che, da ciò che si dice da giorni, dovrebbe essere già stata scritta e quindi potrebbe essere ufficializzata in tempi brevissimi.

Già in allarme i patronati sindacali, a cui, vista la complessità della normativa e della procedura connessa (nel caso dell’Ape si devono fare due domande, la prima per farsi accertare dall’Inps la sussistenza dei requisiti e della disponibilità di cassa, la seconda, conseguente ad una risposta positiva, per ottenere l’indennità), si rivolgeranno i lavoratori interessati. In Veneto si stima possano essere 6.000, tra cui molte donne.

A questo punto vanno ricordate le date entro cui si deve aprire la procedura per ottenere l’Ape Sociale o la Pensione Precoce.

Sia i sessantatreenni interessati all’Ape sociale che i precoci con 41 anni di contributi dovranno presentare la domanda per l’accertamento dei requisiti entro il 15 luglio, se ritengono di maturarli entro quest’anno. Per i ritardatari ci sarà tempo fino al 30 novembre (ma beneficeranno dell’indennità solo se rimarranno soldi in cassa).

“Invitiamo ora il governo a produrre a breve anche i decreti per l’Ape volontaria, aziendale e la RITA (anticipazione della pensione tramite i Fondi Pensione) - incalza Onofrio Rota- per sbloccare in via definitiva il tappo pensionistico imposto dalla riforma Fornero e per avere uno strumento utile ad uno scambio generazionale sui posti di lavoro e quindi nuova occupazione giovanile”.