Alla festa di Solidarietà proposte per incentivare la previdenza complementare

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Si è parlato di cose concrete al ventesimo di Solidarietà Veneto.
Alla proposta del presidente del Fondo, Giuseppe Covre, di inviare a tutti i lavoratori la "busta arancione" con le informazioni personali sul conto previdenziale e la pensione così attesa, il Ministro Sacconi ha risposto lanciando il progetto del fascicolo elettronico personale. Non carta ma internet affinché ogni lavoratore abbia una quadro completo della sua vita attiva nel lavoro, situazione previdenziale compresa.
Il colloquio con Solidarietà ed il ministro non si è concluso qui. Dopo aver espresso la sua soddisfazione per i risultati conseguiti dal Fondo veneto la cui vicenda ha potuto seguire di persona fin dalla sua costituzione, "sono tra quelli che c'erano", e che si sono battuti per superare le difficoltà via via incontrate, Sacconi ha avanzato anche altre proposte in materia di previdenza complementare anticipando le iniziative che intende proporre al governo.
Serve rilanciare la sensibilizzazione su questo tema per ampliare la platea degli iscritti ai Fondi? e allora ecco due iniziative concrete: istituzione di una giornata dedicata alla previdenza complementare, ripetizione del semestre del silenzio-assenso (si dichiara invece molto diffidente sulla obbligatorietà) ma preparata da una adeguata campagna di informazione sociale. Bisogna anche considerare però gli incentivi per favorire le adesioni e Sacconi si esprime a favore dell'inserimento delle agevolazioni fiscali per chi aderisce tra quelle da considerare come valori positivi nella riforma fiscale sulla quale il governo intende mettere mano dopo le elezioni regionali di marzo.
Per Finocchiaro, presidente della Covip, i controlli e le sanzioni che riguardano la regolarità dei versamenti dei contributi previdenziali obbligatori andrebbero estesi anche a quelli della previdenza complementare. In fondi regionali poi come molto competitivi grazie ai loro costi di gestione, più bassi degli altri.
Il senatore Treu, dopo aver ricordato, con orgoglio, le battaglie condotte assieme al Fondo per ottenere il suo pieno riconoscimento come Fondo Pensione negoziale "tra quelle che ho fatto le ritengo le cose più importanti" , ha ribadito la necessità che i Fondi Pensione si aprano ai nuovi soggetti e ai nuovi rischi sociali, così come è nel caso di Solidarietà. I fondi, per il presidente della Commissione Lavoro del Senato, devo entrare a pieno titolo nel welfare del prossimo futuro garantendo, agli iscritti, pacchetti di sicurezza alle famiglie, sanità integrativa, risorse in caso di non autosufficienza. E la contrattazione di 2° livello deve dare grande spazio alla destinazione di risorse aggiuntive ai fondi".