Alenia Venezia: lavoratori ed istituzioni alle porte

Alenia Venezia: lavoratori ed istituzioni alle porte

Fuori dei cancelli. L’azienda di Stato non fa entrare nel suo spazio i rappresentanti delle istituzioni locali: Comune e Provincia di Venezia e Regione Veneto. E così l’assemblea organizzata dai sindacati dei metalmeccanici e dalla RSU dello stabilimento veneziano di Alenia Aeronautica si è svolta appena fuori dello stabilimento, alle porte della fabbrica, come se i 400 dipendenti, le loro rappresentanze sindacali ed istituzionali fossero un nemico da tenere lontano…dalla sala mensa (dove doveva svolgersi l’incontro).

Come aveva già anticipato ieri il segretario della Fim del Veneto, Michele Zanocco “se, come pare, l’azienda non ci fa entrare, l’assemblea si terrà ugualmente” e non è bastata la pioggia battente e il vento di scirocco a fermare i lavoratori che hanno fermato completamente l’attività produttiva e sono usciti per discutere con le autorità locali del loro futuro. Dai lavoratori interventi composti, tutti a chiedere che non vengano gettate al vento  tutti le notevoli professionalità e le capacità industriali di questo sito che rischia di essere chiuso per l’incapacità del management e per effetto della cannibalizzazione delle attività, così come dovrebbe avvenire con quelle svolte a Venezia di manutenzione e revisione degli Awacs (commessa NATO) e di revisione, manutenzione e trasformazione degli ATR, attività che sono peraltro coperte da contratti decennali.

Alenia ha conferma infatti l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Tessera- Venezia. Gli impegni assunti un anno fa con le istituzioni da parte dell’AD di Alenia e ratificati da diversi accordi aziendali per il mantenimento delle attività a Venezia sono state infatti smentite clamorosamente in occasione della presentazione dell’ultimo piano di riorganizzazione.

Commentano i dirigenti della Fim “Alle condizioni attuali, rimangono oltretutto  poco credibili e senza alcun fondamento concreto gli impegni assunti da Alenia di non licenziare nessuno e di trasferire i lavoratori presso Agusta e Superjet (le due aziende operano nella stessa area industriale un tempo di unica proprietà Alenia)” infatti “fino ad oggi è stata Alenia a parlare di impegni che dovrebbero assumere altre società. Se la cosa ha un fondamento dobbiamo sentircele dire invece proprio dalle società che dovrebbero assumere i lavoratori. Per questo vogliamo che al tavolo della trattative, che riprenderà il 3, 7 e 8 novembre, siano presenti  anche Finmeccanica, Agusta e Superjet”.

Ai metalmeccanici di Tessera non mancherà il pieno sostegno degli enti locali e della Regione. I loro rappresentanti si sono impegnati unanimemente a fare pressioni sul governo affinché la vicenda Alenia venga posto all’ordine del giorno.

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