Al Ghetto di Venezia, per imparare ad amare lo straniero

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Prosegue, martedì 23 febbraio prossimo, con una visita al Ghetto di Venezia il percorso della Filca e della Cisl del Nordest dedicato alla comprensione delle diversità e alla convivenza. Un percorso che, come dice Federico Salvatore, segretario della Filca del Veneto "dopo la visita al campo di concentramento nazista di Auschwitz ed il seminario di Brunico, volge la sua attenzione al un luogo, il Ghetto di Venezia, carico di storia e di significati sull'ebraismo in Italia e le persecuzioni da esso subito".
La giornata comincia con la conoscenza del Museo ebraico di Venezia che sarà guidata da Michela Zanon, direttrice del museo e da Marina Campos Scarpa, presidente della Associazione I figli della Shoah, Nello stesso museo i dirigenti sindacali incontreranno lo storico dell'ebraismo prof. Umberto Fortis e Lia Finzi, testimone delle persecuzioni subite dagli ebrei di Venezia.
Nel pomeriggio ai Tolentini (IUAV) incontro con il giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, autore tra l'altro de L'Orda e di Negri, Froci, Giudei & c.
Nel prossimo mese di giugno il percorso proseguirà con una tre giorni in Calabria, nel Comune di Riace (RC), nel cui mare antistante furono ritrovati i famosi bronzi e che è uscito dal pericolo di spopolamento dalla politica di accoglienza degli stranieri messa in atto da una coraggiosa amministrazione comunale. Una politica grazie alla quale Riace è stato rivitalizzato ed è diventato un modello di rilievo nazionale da contrapporre al razzismo, alle campagne d'odio dei media, alle paure irrazionali.

In allegato:
Programma "Amerai lo straniero perché anche voi foste stranieri". Filca - Cisl Nordest
Locandina incontro con Gian Antonio Stella. Filca- Cisl Nordest

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