A Quarto d’Altino il 6° Congresso dei pensionati europei
"Il Fondo Monetario internazionale denuncia i terribili costi che, nel mondo occidentale, già derivano - e ancor più deriveranno nei prossimi anni - dall'invecchiamento della popolazione. Pensioni, sanità, assistenza sociale crescono e continueranno a crescere. Ma il fatto ce si vive più a lungo non è, innanzitutto, una buona notizia?"
E' questo il punto di partenza sul quale l'italiano Bruno Costantini, in qualità di segretario generale, svilupperà la sua relazione introduttiva al 6° congresso della FERPA, la Federazione Europea dei pensionati e degli anziani, che si svolgerà dal 6 all'8 aprile a Quarto d'Altino.
In Europa le persone con più di 60 anni sono oltre 70 milioni e rappresentano in ogni paese dai 3 ai 4 elettori su 10. Sono quelle che più hanno contribuito, con le loro scelte politiche e sociali, ma anche con il loro lavoro, a creare l'Unione Europea.
La FERPA, acronimo di Fédération Européenne des Retraités et des Personnes Agées, aderente alla Confederazione Europea Sindacale ne è la più grande organizzazione di rappresentanza. Si è costituita nel 1993 conta oggi su 10 milioni di affiliati, di cui 5 sono gli italiani aderenti alle tre sigle confederali.
Tra i programmi di lavoro per il prossimo periodo, Costantini indica il tema dell'invecchiamento attivo anche in vista del 2012, proclamato "Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della Solidarietà intergenerazionale" e la raccolte di firme per la presentazione al Parlamento Europeo di una iniziativa di legge popolare per la Carta dei diritti per i non autosufficienti.
Il congresso, a cui parteciperanno circa 200 delegati dei sindacati dei pensionati di 20 paesi europei, da Malta alla Turchia, e di organizzazioni "osservatrici" (Serbia, Bosnia Erzegovina e Georgia), concluderà i suoi lavori nella mattinata di venerdì 8 aprile.