2012: in Veneto il Sociale con i buchi?

2012: in Veneto il Sociale con i buchi?

Torna l’allarme rosso sulle risorse destinate alla spesa sociale in Veneto. Domani, 13 dicembre, ci sarà addirittura un Consiglio Regionale straordinario convocato su richiesta delle opposizioni dopo la manifestazione di protesta dello scorso 26 ottobre promossa dalle associazioni dei disabili con l’adesione delle tre confederazioni sindacali. “La situazione è molto preoccupante- afferma Sabrina Dorio, della Cisl del Veneto- perché sul bilancio 2012 della Regione pesano l’azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza e i tagli, imponenti, delle risorse per le politiche sociali fatte dalle precedenti leggi finanziarie: dai circa 3,2 del 2008 ai 1,6 miliardi di euro del 2010 ed in proporzione anche per il Veneto.

In effetti, dai primi dati di previsione per il 2012 che la Regione ha fornito, il Fondo regionale per i non autosufficienti non dispone nemmeno delle risorse per assicurare la copertura dei contributi per la domiciliarità (gli assegni di cura) che vanno a sostenere il reddito di chi assiste il non autosufficiente a casa direttamente oppure con il supporto di una badante.

“Dei 28 milioni spesi nel 2011 per gli assegni di cura- puntualizza Dorio, responsabile per la Cisl delle politiche socio-sanitarie in Veneto - oggi ci risultano disponibili solo 12,5 milioni. Se confermato ci sarebbe un taglio del 55%, altro che potenziamento del fondo come si era detto e confermato quando venne approvato la nuova legge sulla non autosufficienza. Va anche ricordato che questi assegni non sono chissà che cosa: il loro importo varia dai 200 ai 400 euro al mese, e se ne beneficia anche sulla base del reddito calcolato con l’ISEE”.

Alla sessione del Consiglio Regionale di domani sarà presente anche una delegazione della Cisl. Le risorse vanno trovate – sostiene la sindacalista- operando una riorganizzazione dei servizi che elimini gli sprechi, puntando sulla  loro integrazione. “La vera svolta, anche sotto il profilo della spesa- interviene Franca Porto, segretaria Cisl Veneto- sta nella rapida definizione ed approvazione del nuovo Piano socio –sanitario. Si possono liberare risorse da riutilizzare sempre in questo ambito”.

Nel frattempo la Cisl veneta insiste per ottenere dall’assessorato una ricognizione dettagliata, voce per voce, dei diversi capitoli di spesa sul sociale previsti per il 2012.