200 mila in attesa del Fondo

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Duecentomila e più sono le persone non autosufficienti, tra anziani e disabili, che vivono in Veneto. La metà beneficia dell'indennità di accompagnamento che lo Stato paga tramite l'Inps, 60 mila vengono assistiti da badanti (un terzo delle quali è clandestina), 35 mila sono invece ricoverati in case di riposo o altri tipi di residenza, quasi 50 mila ricevono assistenza domiciliare dal loro Comune o dalla ASL oppure un contributo economico della Regione.

Insieme costituiscono una città, la quarta in ordine di grandezza in Veneto, che cresce rapidamente, alimentata dal rapido invecchiamento della popolazione veneta: nel 2050 gli ultraottantenni saranno il 16 % della popolazione.

I pensionati della Cisl del Veneto si ritrovano il 5 giugno presso il Crowne Plaza Hotel di Padova per fare il punto delle iniziative regionali e nazionali a favore dei non autosufficienti.

Circa 350 consiglieri della FNP di tutte le province del Veneto, eletti nelle scorse settimane per rappresentare oltre 226 mila iscritti, assieme ai rappresentanti delle Categorie del lavoro e dei territori della Cisl veneta faranno il punto con Franca Porto, segretaria regionale della Cisl, Adolfo Berti, segretario della FNP Cisl del Veneto e Antonio Uda, segretario nazionale della FNP Cisl, sulla legge regionale sulla non autosufficienza, finalmente approdata in Consiglio Regionale e sul Fondo Nazionale per la non autosufficienza per il quale si manifesterà a Roma il prossimo 11 giugno.

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